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Acquisti scontati in supermercato: il periodo della giornata che ti fa risparmiare di più

📅 29 Agosto 2026✍️ di Giovanni Salci⏱️ 5 min di lettura

Quando entri al supermercato, raramente pensi che l’ora della giornata in cui fai la spesa possa influire significativamente su quanto spenderai. Eppure, questa è una delle leve più sottovalutate per ridurre il conto finale. In vent’anni di gestione dei bilanci, ho imparato che ogni centesimo conta, e nel commercio al dettaglio i meccanismi di sconto seguono regole precise e prevedibili. Se vuoi davvero risparmiare, devi smettere di fare spesa a caso e iniziare a ragionare come farebbe un piccolo imprenditore che conosce i margini di profitto e i tempi di rotazione della merce.

Le fasce orarie dove trovi i maggiori sconti

Il momento migliore per fare la spesa è generalmente nel tardo pomeriggio, intorno alle 17-19, quando il supermercato inizia a gestire l’eccedenza di merce fresca che non riuscirà a vendere entro la chiusura. I reparti che guadagnano di più con gli sconti sono quelli deperibili: carni, pesce, formaggi, salumi e prodotti da forno.

In questa fascia oraria, gli addetti al reparto devono operare le scelte di gestione dell’inventario. Sanno che un prodotto scadente domani non genererà ricavo, quindi preferiscono venderlo oggi con uno sconto anche del 30-50%. È pura matematica commerciale, non altruismo.

Un’altra fascia preziosa è quella della mattina presto, tra le 8 e le 10. Non per il medesimo motivo, ma perché molti supermercati praticano sconti su prodotti a lunga conservazione per attirare i clienti abitudinari. È un’operazione di marketing: ti attirano con il ribasso su pasta, riso e conserve, così comprerai anche il resto a prezzo pieno.

Lunedì e martedì: i giorni dell’abbondanza di offerte

Se davvero vuoi ottimizzare, non è sufficiente scegliere l’ora giusta. Devi anche individuare i giorni della settimana più favorevoli. Lunedì e martedì sono i periodi in cui i supermercati caricano più merce in promozione perché esce il volantino settimanale e le catene vogliono far partire bene la settimana.

Venerdì e sabato, al contrario, vedono prezzi più alti perché la domanda è massima. La gente fa incetta per il weekend e i negozi sanno di poter praticare margini più ampi senza perdere clienti.

Domenica è un caso particolare: alcuni store applicano sconti per smaltire la merce rimasta, altri tengono fermi i prezzi contando sulla fretta dei clienti dell’ultimo momento. Varia molto a seconda della catena e della zona geografica.

Comprendere il sistema delle etichette e dei codici colore

Negli ultimi anni, soprattutto in seguito alle normative sulla Tracciabilità alimentare, i supermercati hanno standardizzato i sistemi di comunicazione degli sconti. Imparare a leggerli ti dà un vantaggio enorme.

Un’etichetta gialla o rossa, con la percentuale di sconto ben visibile, indica generalmente che il prodotto è stato marcato dalla catena stessa. Un’etichetta arancione, invece, spesso viene apposta direttamente dal fornitore e rappresenta il “formato promo”. Non è uno sconto vero e proprio, è il prezzo di listino dell’offerta.

Attenzione all’inganno psicologico: uno sconto del 20% su un prodotto che già costa il 30% più della marca privata rimane un cattivo acquisto. Devi confrontare il prezzo finale al chilo o al litro, non fermarti alla percentuale di sconto.

Gli errori più comuni che ti costano caro

In tutti questi anni, ho visto persone intelligenti cadere negli stessi tranelli. Il primo errore è fare lista della spesa con gli orari e i giorni sbagliati. Molti vanno al supermercato quando hanno voglia di uscire, non quando è conveniente. Risultato: pagano i prezzi del fine settimana anche se potevano aspettare il martedì.

Il secondo errore è fidarsi ciecamente dell’etichetta promozionale senza confrontare. Un “3 per 2” che riporta il prezzo storico sulla confezione singola potrebbe non essere conveniente se la marca privata a prezzo regolare costa meno. Conosco persone che hanno riempito la dispensa di cose che non mangiavano solo perché c’era scritto “offerta speciale”.

Il terzo errore è non considerare la Shelf life dei prodotti. Uno sconto del 40% su uno yogurt che scade tra tre giorni è utile solo se lo mangi subito. Altrimenti diventa uno sconto sulla spazzatura.

La strategia che ti fa risparmiare davvero

Se fossi al posto tuo, organizzerei la spesa così: fai una lista ragionata per lunedì o martedì, nel tardo pomeriggio tra le 17 e le 19. Porta con te il tuo smartphone con una app di calcolo al chilo, così confronti i prezzi in tempo reale senza farti influenzare dalla pubblicità.

Concentra i tuoi acquisti su alimenti base che sai che consumerai: pasta, riso, verdure surgelate, uova. Questi rimangono convenienti anche quando non sono in offerta. Per le proteine fresche, vieni proprio in quella fascia oraria quando gli sconti si fanno più corposi.

Non cercare il prodotto di marca con lo sconto se la marca privata costa meno a prezzo regolare. Ho gestito fornitori per decenni: il margine sulla marca è sempre stato superiore di 15-20 punti percentuali rispetto alla privata. Il supermercato non ha interesse a farla scendere molto di prezzo, anche in promozione.

Infine, utilizza le card fedeltà della catena. Molte danno sconti aggiuntivi in fasce orarie precise. Non sono una cosa secondaria: possono rappresentare il 5-10% di risparmio ulteriore se ben usate.

La checklist pratica per la prossima spesa

  • Planifica la spesa per lunedì o martedì, tra le 17 e le 19
  • Prepara una lista fissa di base da acquistare sempre
  • Scarica un’app per il confronto prezzi al chilo
  • Leggi sempre l’etichetta di data di scadenza prima di approfittare dello sconto
  • Confronta il prezzo finale tra marca e privata, non il percentuale di sconto
  • Usa la card fedeltà della catena per sconti aggiuntivi
  • Evita di fare spesa il venerdì o il sabato
  • Non comprare per impulso: se non è in lista, rimane nel carrello solo se lo hai confrontato con il prezzo medio della settimana

Giovanni Salci

Giovanni ha gestito per vent’anni i conti di una piccola cooperativa agricola nel bolognese. Oggi, in pensione anticipata, aiuta amici e conoscenti a ottimizzare i costi domestici e a sfruttare bonus e incentivi fiscali, con racconti pratici e consigli su come far fruttare piccoli capitali senza rischiare.