- Il Superbonus 110% non è più accessibile per nuovi interventi dal 2026.
- Restano attivi bonus ristrutturazione, ecobonus e bonus mobili con regole specifiche.
- Le spese devono essere sostenute entro il 31 dicembre 2026 per ottenere le detrazioni.
- La domanda va presentata entro 90 giorni dalla fine dei lavori con documentazione completa.
Il rumore dei cantieri accompagna le tue giornate e forse anche tu sogni di rinnovare casa. Magari hai già un progetto in mente, ma ti blocca il dubbio: posso ancora sfruttare gli incentivi fiscali? E il Superbonus 2026 è davvero la soluzione giusta per te? Facciamo chiarezza, evitando confusioni e promesse fuori tempo massimo.
Chi può richiedere il Superbonus 2026?
Il Superbonus 110% che tanto ha fatto parlare non è più accessibile per nuovi interventi dal 2026. Questo significa che, se non hai già iniziato i lavori o presentato la pratica nei tempi previsti, non puoi più fare richiesta per questa detrazione così generosa.
Rimangono però attivi altri bonus dedicati a chi vuole ristrutturare, migliorare l’efficienza energetica o semplicemente rinnovare la propria abitazione. Puoi ancora sfruttare agevolazioni come il bonus ristrutturazione, l’ecobonus e il bonus mobili, ognuno con regole e requisiti specifici.
Quali sono le detrazioni disponibili e come funzionano?
Se il Superbonus 110% è ormai solo per chi ha lavori già avviati, puoi orientarti su altre opzioni concrete e ancora valide. Il bonus ristrutturazione consente una detrazione del 50% su una spesa massima di 96.000 euro per le abitazioni principali. Per le altre tipologie di immobili, la detrazione scende al 36% e le spese ammissibili sono quelle effettuate tra il 2025 e il 2026.
L’ecobonus premia invece chi punta al risparmio energetico. Hai il 65% di detrazione per interventi come il cappotto termico, fino a un massimo di 60.000 euro. Per la sostituzione degli infissi, la percentuale è del 50%, sempre su una spesa fino a 60.000 euro.
Infine, il bonus mobili permette di recuperare il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di arredi, fino a 5.000 euro, ma solo se collegato a lavori di ristrutturazione.
Quali scadenze e requisiti da rispettare?
Per non perdere le detrazioni, occorre rispettare tempistiche precise. Ad esempio, le spese devono essere sostenute entro il 31 dicembre 2026 per poter accedere al bonus ristrutturazione e all’ecobonus.
La domanda per ottenere le agevolazioni va presentata entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Questo termine è fondamentale: superare la scadenza può significare perdere il diritto alla detrazione.
Inoltre, è necessario che i pagamenti siano tracciabili (bonifico parlante) e che vengano rispettate tutte le condizioni previste dalla normativa, come la conformità urbanistica e il rispetto delle normative energetiche.
Come presentare la domanda per il Superbonus?
Per accedere ai bonus, non basta avviare i lavori. Devi compilare tutta la documentazione richiesta: pratica edilizia (quando necessaria), asseverazioni tecniche e certificazioni energetiche per l’ecobonus, e la comunicazione ENEA per gli interventi che lo richiedono.
La domanda si presenta online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, allegando tutta la documentazione necessaria. Ricorda che hai 90 giorni dalla fine dei lavori per trasmettere le pratiche ENEA relative a ecobonus e bonus ristrutturazione.
Una volta presentata la domanda, la detrazione viene suddivisa in 10 quote annuali di pari importo, che potrai recuperare nella dichiarazione dei redditi.
Esempi di interventi ammessi e spese detraibili
Gli incentivi coprono una vasta gamma di lavori. Ecco alcuni esempi pratici:
- Ristrutturazione integrale di bagni e cucine
- Realizzazione di cappotto termico per isolamento
- Sostituzione di infissi e serramenti
- Installazione di caldaie a condensazione
- Acquisto di arredi su misura collegati a lavori di ristrutturazione
- Installazione di pannelli solari termici
Tra le spese detraibili rientrano sia i costi per i lavori sia quelli per la progettazione, i professionisti coinvolti e le asseverazioni tecniche, purché tutte le voci siano regolarmente fatturate e pagate con bonifico parlante.
Restano escluse spese per immobili non in regola dal punto di vista urbanistico o per lavori già incentivati con altre agevolazioni incompatibili.
In sintesi: come sfruttare le agevolazioni dopo il Superbonus?
Se ti stai domandando se puoi ancora accedere al Superbonus 2026, la risposta è no per i nuovi lavori, ma il panorama delle detrazioni resta interessante. Puoi ancora realizzare il tuo progetto di ristrutturazione grazie a bonus ristrutturazione, ecobonus e bonus mobili, con percentuali e limiti chiari.
Verifica sempre i requisiti richiesti e le scadenze indicate. Organizza la documentazione e affidati, se serve, a un tecnico per non commettere errori nella richiesta delle agevolazioni. Così potrai vedere il tuo giardino o la tua casa trasformarsi, senza perdere le opportunità ancora disponibili.
Francesca Moretti
Commercialista e Consulente Fiscale
Esperta di fiscalità per partite IVA e piccole imprese. Scrive guide chiare per districarsi nella burocrazia, con un focus particolare sulle agevolazioni fiscali e la pianificazione patrimoniale.
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