Pensione di reversibilità al coniuge superstite: a quanto ammonta nel 2026

📋 In breve
  • La pensione di reversibilità al coniuge superstite è il 60% della pensione del defunto.
  • La percentuale aumenta all'80% con un figlio e al 100% con due o più figli.
  • Se il reddito annuo supera €23.532, l'importo subisce riduzioni progressive fino al 50%.
  • La pensione si perde in caso di nuovo matrimonio, ma spetta una liquidazione una tantum.

Sei seduto al tavolo della cucina, la calcolatrice a portata di mano e una pila di bollette da una parte. Ogni voce sulle spese mensili ti fa pensare al futuro. Ti chiedi: “Se dovessi restare solo, quanto potrei ricevere come pensione di reversibilità nel 2026?”

Quanto spetta al coniuge superstite nel 2026?

Nel 2026, la pensione di reversibilità per il coniuge superstite rappresenta il 60% della pensione percepita o maturata dal defunto al momento del decesso. Questa percentuale aumenta all’80% se c’è anche un figlio a carico, fino a raggiungere il 100% in presenza di due o più figli.

Facciamo un esempio concreto: se il defunto percepiva una pensione di €1.200 lordi al mese, il coniuge superstite otterrebbe €720 lordi mensili (60%). Con un figlio, l’importo salirebbe a €960 (80%). Se ci sono due figli, la cifra arriverebbe a €1.200 (100%).

Questi importi possono però essere soggetti a riduzioni in base al reddito del beneficiario. Se il tuo reddito non supera i €23.532 annui, non subisci alcuna decurtazione. Se invece rientri in una delle fasce superiori, la quota spettante diminuisce secondo le soglie fissate dalla normativa.

Quali fattori influenzano l’importo della pensione di reversibilità?

L’assegno di reversibilità non è sempre uguale per tutti. Oltre alla percentuale base, diversi fattori incidono sull’importo effettivo:

  • Reddito personale: nessuna riduzione fino a €23.532 annui. Oltre questa soglia, la pensione subisce decurtazioni graduali:
    • -25% tra €23.532 e €31.376
    • -40% tra €31.376 e €39.221
    • -50% oltre €39.221 annui
  • Numero di figli e altri aventi diritto. Più figli a carico, più alta la percentuale spettante.
  • Eventuale nuovo matrimonio: in questo caso, la pensione di reversibilità si perde, ma viene corrisposta una liquidazione una tantum pari a due annualità (art. 3, d.lgs. 39/1945).

Inoltre, se insieme al coniuge superstite ci sono anche altri familiari aventi diritto (come genitori, fratelli o sorelle), la pensione viene ripartita tra tutti i beneficiari secondo quote stabilite dalla legge.

Come calcolare la pensione di reversibilità: esempi pratici

Per avere un’idea chiara di quanto riceveresti, prendi l’importo lordo della pensione del defunto e applica la percentuale spettante in base alla tua situazione familiare. Ecco alcuni esempi:

  • Se sei solo coniuge superstite e il defunto percepiva €1.000 lordi mensili, riceveresti €600 lordi al mese (60%).
  • Se hai un figlio a carico, l’importo salirebbe a €800 (80%).
  • Con due figli o più, la pensione arriverebbe a €1.000 (100%).

Ora considera il tuo reddito personale. Supponiamo che tu abbia un reddito annuo di €28.000: in questo caso, subiresti una riduzione del 25%. Quindi, se la quota spettante era €600, riceveresti €450 lordi al mese.

Se il tuo reddito supera i €39.221, la riduzione arriva al 50%. Con lo stesso esempio, l’assegno mensile sarebbe di €300.

Ricorda che si fa sempre riferimento ai redditi assoggettabili all’IRPEF, al netto dei contributi assistenziali e previdenziali.

Cosa fare per richiedere la pensione di reversibilità?

La domanda di pensione di reversibilità va presentata all’INPS entro i termini previsti. Puoi fare richiesta online tramite il portale INPS, tramite patronato o direttamente agli sportelli.

La richiesta deve essere inoltrata entro dieci anni dal decesso, ma per ricevere gli arretrati senza decurtazioni, è consigliabile agire entro 90 giorni dalla morte del pensionato o assicurato. In questo modo, la pensione viene liquidata dal mese successivo al decesso.

Documenti necessari:

  • Certificato di morte
  • Documento d’identità del richiedente
  • Codice fiscale
  • Stato di famiglia
  • Eventuali certificati che attestino la qualità di coniuge, figli o altri aventi diritto
  • Dichiarazione dei redditi

Se presenti la domanda dopo 90 giorni, la pensione decorre sempre dal mese successivo, ma gli arretrati vengono ridotti.

Quali sono le differenze tra pensione di reversibilità e pensione indiretta?

La pensione di reversibilità spetta quando il defunto era già titolare di un trattamento pensionistico diretto. Se invece il lavoratore muore prima della pensione, ma ha maturato almeno 15 anni di contributi (o 5 anni, di cui almeno 3 nei cinque anni precedenti la morte), i familiari possono richiedere la pensione indiretta.

Le modalità di calcolo delle due prestazioni sono molto simili, così come le riduzioni reddituali e le percentuali spettanti agli aventi diritto.

La differenza principale sta nel presupposto: la pensione di reversibilità deriva da una pensione già liquidata, quella indiretta nasce in seguito al decesso di un lavoratore non ancora pensionato ma con i requisiti contributivi minimi.

In entrambi i casi, la domanda va presentata all’INPS e le tempistiche e la documentazione sono sostanzialmente le stesse.

Quando ti trovi davanti a quei fogli, sapere cosa aspettarsi può aiutarti a pianificare meglio il futuro. La pensione di reversibilità nel 2026 offre tutele concrete, ma l’importo dipende da diversi fattori: percentuali, soglie di reddito e situazione familiare. Verifica attentamente i tuoi requisiti e prepara tutta la documentazione per evitare intoppi nella richiesta.

Giovanni Esposito

Blockchain Expert

Appassionato di Fintech e decentralizzazione. Analizza i trend delle criptovalute e le applicazioni della blockchain nel business moderno, traducendo concetti tecnici in opportunità di investimento comprensibili.

Fonti e approfondimenti
Le informazioni sono basate su fonti pubbliche consultate a Marzo 2026. Per dati aggiornati, consulta i siti ufficiali indicati.

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