Canone RAI: la novità che lascia senza parole, ecco il nuovo importo

Sei appena rientrato dopo una lunga giornata, ancora immerso nei tuoi pensieri, quando ti ritrovi davanti la classica busta delle bollette. Apri la lettera, scorri veloce tra le cifre e, improvvisamente, ti blocchi sul nuovo importo del canone RAI. Gli occhi scorrono ancora una volta sulla cifra: qualcosa è cambiato rispetto all’anno scorso. Ma cosa sta succedendo davvero nel 2024?

Qual è il nuovo importo del canone RAI per il 2024?

Nel 2024 il canone RAI ordinario è fissato a 90 euro per l’intero anno. L’importo viene suddiviso in 10 rate mensili da 9 euro, che trovi direttamente nella bolletta elettrica da gennaio a ottobre. Se ti aspettavi una cifra diversa, non sei il solo: anni fa il canone era più alto, ma ora la soglia si è stabilizzata su questa cifra.

Per chi dovesse pagare solo il primo semestre, l’importo è di 45,94 euro. La suddivisione in rate mensili rende la spesa più gestibile, ma resta comunque una voce che incide sul bilancio mensile, soprattutto se sommi altri costi fissi.

Perché è aumentato il canone RAI? Le motivazioni dietro il cambiamento.

Il canone RAI ha subito variazioni negli anni principalmente per adeguarsi alle esigenze del servizio pubblico radiotelevisivo e alle direttive legislative. Le ultime modifiche sono il risultato di diversi interventi normativi, tra cui l’art.1, comma 40, legge 11 dicembre 2016, n.232, e successive integrazioni con la legge 30 dicembre 2018, n.145.

L’obiettivo di queste modifiche è stato semplificare la riscossione, ridurre l’evasione e garantire una maggiore equità tra gli utenti. L’addebito diretto in bolletta elettrica, introdotto da alcuni anni, ha proprio questa funzione: assicurare che il servizio pubblico riceva i fondi necessari per la sua attività.

Rispetto ad anni precedenti, quando il canone poteva superare i 100 euro, oggi il suo importo risulta più contenuto. Tuttavia, la percezione di aumento può derivare dalla nuova modalità di addebito mensile e dalla maggiore trasparenza nel pagamento.

Chi può beneficiare di esenzioni o riduzioni sul canone?

Non tutti sono tenuti a pagare il canone RAI. Esistono alcune categorie che possono richiedere l’esenzione totale o parziale dal pagamento. Se hai compiuto 75 anni e il tuo reddito annuo familiare non supera una certa soglia stabilita dalla legge, puoi presentare domanda di esenzione.

Altre esenzioni riguardano i militari appartenenti a determinate categorie, i diplomatici di stati esteri e alcune organizzazioni internazionali riconosciute in Italia. Le regole sono dettagliate e soggette a verifica: per ottenere l’esenzione serve presentare una dichiarazione sostitutiva all’Agenzia delle Entrate, rispettando le tempistiche previste.

  • Over 75 con redditi bassi
  • Diplomatici e stranieri con specifiche condizioni
  • Militari di alcune forze armate

Attenzione: la richiesta di esenzione va rinnovata ogni anno, a meno che la normativa non preveda diversamente per il tuo caso.

Come si confronta il canone RAI con quelli degli altri paesi europei?

Guardando al panorama europeo, l’importo del canone RAI si colloca nella fascia medio-bassa. In molti paesi dell’Unione Europea esiste una tassa simile, ma le cifre possono variare sensibilmente.

Ad esempio, in Germania il canone supera i 200 euro all’anno, mentre in Francia la tassa audiovisiva è stata abolita proprio di recente. In altri stati, come il Regno Unito, il canone mantiene ancora un ruolo centrale nel finanziamento della TV pubblica, ma con importi diversi da quelli italiani.

La differenza principale, oltre all’importo, riguarda le modalità di riscossione: in Italia l’addebito diretto in bolletta rende il pagamento più trasparente e difficile da evadere rispetto ad altri paesi dove è richiesto un versamento separato.

Quali sono le scadenze per il pagamento del canone RAI?

Se sei un utente domestico, il canone viene addebitato direttamente nella bolletta elettrica da gennaio a ottobre, in 10 rate da 9 euro ciascuna. Non dovrai ricordarti di effettuare un pagamento unico, ma solo verificare che le rate siano correttamente indicate nelle fatture mensili.

Per chi paga senza bolletta elettrica, la scadenza per il pagamento annuale è generalmente il 31 gennaio. In alternativa, è possibile optare per il pagamento semestrale (entro il 31 gennaio e il 31 luglio) o trimestrale, secondo modalità stabilite dall’Agenzia delle Entrate.

  • Pagamento in bolletta: 10 rate da gennaio a ottobre
  • Pagamento autonomo: annuale, semestrale o trimestrale

Non dimenticare: la mancata corresponsione può comportare sanzioni e il recupero coattivo degli importi dovuti.

Cosa cambia per il tuo budget?

La stabilizzazione del canone RAI a 90 euro annui può sembrare una buona notizia se confrontata con il passato, ma resta comunque una voce fissa per le famiglie. La suddivisione in rate mensili aiuta a diluire la spesa, ma per chi ha più utenze o una situazione economica delicata, l’impatto si fa sentire.

Il consiglio è di verificare ogni mese la bolletta elettrica per assicurarti che le rate vengano addebitate correttamente. Se ritieni di avere diritto a un’esenzione, informati subito presso l’Agenzia delle Entrate e invia la richiesta nei tempi previsti.

Riepilogo delle novità

  • Importo 2024: 90 euro annui, addebitati in 10 rate da 9 euro
  • Primo semestre: 45,94 euro
  • Normativa di riferimento aggiornata al 2018
  • Esenzioni e riduzioni per categorie specifiche
  • Confronto europeo: importo tra i più bassi, modalità di riscossione tra le più efficaci

Adattarsi alle novità del canone RAI significa soprattutto conoscere le proprie scadenze e i diritti di esenzione. Così potrai gestire al meglio questa spesa ricorrente e affrontare il resto delle bollette con un pensiero in meno.

Francesca Moretti

Commercialista e Consulente Fiscale

Esperta di fiscalità per partite IVA e piccole imprese. Scrive guide chiare per districarsi nella burocrazia, con un focus particolare sulle agevolazioni fiscali e la pianificazione patrimoniale.

Fonti e approfondimenti
Le informazioni sono basate su fonti pubbliche consultate a Marzo 2026. Per dati aggiornati, consulta i siti ufficiali indicati.

Lascia un commento