Il Bonus Verde 2026 è un’agevolazione fiscale che consente ai cittadini di ottenere un rimborso per le spese sostenute per la sistemazione di giardini e terrazzi. Questa guida dettagliata spiega chi ha diritto al bonus, quali interventi sono coperti e come richiederlo.
Quali sono i requisiti per accedere al Bonus Verde 2026?
Hai diritto al Bonus Verde 2026 se sei proprietario, nudo proprietario, usufruttuario o titolare di altro diritto reale sull’immobile oggetto degli interventi. Anche chi detiene un immobile in comodato o in locazione può accedere, a patto che sostenga effettivamente le spese.
L’agevolazione riguarda sia le abitazioni singole che le parti comuni di condomini. Se vivi in condominio, il bonus si applica sia alle spese personali che a quelle condominiali, ma solo se i pagamenti avvengono tramite strumenti tracciabili.
Gli immobili devono essere a uso residenziale. Restano esclusi uffici, negozi e locali commerciali. L’unità immobiliare oggetto degli interventi deve essere già esistente: non puoi richiedere l’agevolazione per immobili in costruzione.
Quali interventi sono coperti dal Bonus Verde per giardini e terrazzi?
L’agevolazione fiscale per giardini e terrazzi copre diversi tipi di lavori e acquisti. Puoi ottenere la detrazione per la sistemazione a verde di aree scoperte private, recinzioni, impianti di irrigazione, realizzazione di pozzi e coperture a verde.
- Rifacimento di prati e manti erbosi, anche con rotoli precoltivati
- Realizzazione o recupero di giardini pensili e terrazzi verdi
- Abbattimento di alberi malati e sostituzione con nuove piante
- Installazione di impianti di irrigazione automatici
- Opere di riqualificazione con strutture accessorie come recinzioni e pergolati
Sono escluse le semplici manutenzioni periodiche, come la potatura ordinaria o la sostituzione di singole piante in vaso. Il bonus vale solo per interventi straordinari che migliorano o trasformano in modo significativo lo spazio verde.
Come fare domanda per il Bonus Verde 2026?
Per ottenere la detrazione, devi effettuare i pagamenti tramite strumenti tracciabili: bonifico bancario, postale, assegni non trasferibili, carte di credito o debito. Conserva tutte le fatture e le ricevute di pagamento: ti serviranno in fase di dichiarazione dei redditi.
Non esiste una piattaforma online o un modulo dedicato per la richiesta. La procedura si svolge tramite la dichiarazione dei redditi, inserendo le spese sostenute nella sezione dedicata alle detrazioni fiscali. Se sei in condominio, l’amministratore ti fornirà la ripartizione delle spese e la relativa documentazione.
Ricorda di indicare il codice fiscale del beneficiario e di rispettare la corretta intestazione delle fatture. In caso di controlli, dovrai dimostrare che gli interventi sono stati realmente eseguiti e che rientrano tra quelli previsti dalla normativa.
Qual è l’importo della detrazione per il Bonus Verde 2026?
La detrazione fiscale è pari al 36% delle spese sostenute per la sistemazione di giardini e terrazzi, fino a un massimo di 5.000 euro per unità immobiliare. Questo significa che puoi recuperare fino a 1.800 euro in dieci quote annuali di pari importo.
Se abiti in condominio, il limite si applica a ciascuna unità abitativa. Per le parti comuni, la detrazione viene ripartita fra i condomini in base alle quote millesimali. Le spese devono essere documentate e riferirsi a interventi realmente eseguiti, non a semplici preventivi o acconti non saldati.
Spese accessorie come la progettazione e la manutenzione straordinaria necessaria all’esecuzione dei lavori rientrano nel tetto detraibile, ma non le spese di manutenzione ordinaria sostenute ogni anno.
Scadenze e normative da conoscere per il Bonus Verde 2026
La finestra per sostenere le spese e usufruire dell’agevolazione si chiude il 31 dicembre 2026. Oltre questa data, salvo proroghe, gli incentivi terrazzi non saranno più disponibili per lavori non ancora conclusi o saldati.
Le regole per la detrazione seguono le stesse modalità degli altri bonus casa: devi rispettare i vincoli sulle modalità di pagamento e sulla documentazione. In caso di vendita dell’immobile, le quote residue passano automaticamente al nuovo proprietario, a meno che non venga stabilito diversamente nell’atto di compravendita.
Le normative possono subire aggiornamenti durante il triennio. Verifica sempre eventuali modifiche prima di avviare i lavori e consulta la tua amministrazione comunale per sapere se occorrono permessi specifici.
Sfruttare in modo strategico il Bonus Verde 2026 ti permette di migliorare il valore e la vivibilità della tua casa, ottenendo un rimborso concreto sulle spese per la riqualificazione degli spazi esterni.
Francesca Moretti
Commercialista e Consulente Fiscale
Esperta di fiscalità per partite IVA e piccole imprese. Scrive guide chiare per districarsi nella burocrazia, con un focus particolare sulle agevolazioni fiscali e la pianificazione patrimoniale.







